Foz do Iguaçu

viaggio nel sud

venerdì, marzo 23, 2007

trasferimento

questo blog si è trasformato in

www.mondointondo.blogspot.com

Venite a trovarci!

lunedì, dicembre 11, 2006

A distanza di tempo....

Acho que estò muito tempo sem escrever aquì...e acho que serìa melhor fazer-lo en portogueso ...se lembro ainda!

Para todas pessoas que moravam juntas com nos là, no porto Meira, que ficam na nossa cabeza com forza e nao se podem esquesser, a gente manda um abraço en issos dias de ferias, onde todo mundo, achamos, està com calor e va descansar!

Aquì è o contrario, o clima è muito frio, as pessoas collocam o caxicollo, e o Cel va chorar!

Rodrigo estuda e va procurando Funghi(nao sei como se escreve en portogueso), eu trabalho um pouco.

A cosa melhor è sempre sair com as pessoas amigas, escutar suas palavras, e poder contar nossa vida là, com vocès!

Querìo escrever de todos um a um, com os nomes, as caratteisticas principais, e saudar muito, mas eu sei que todo mundo imagìna o mesmo que eu nao pode esquesser, tambem se nao vo escrever ....Nilza, Michele, Marilei, Juarez, Lisarb, Edson, Marcos e Gabriela, Bartholomeo, Eric, Luana, Luan, Odete, Elvira, as otras mulheres da cozinha, Eva, Roseni, os meninos da prè-escola, as mossas do bordado, Luiz, Marisa, Andrea, Alex ....o Meu Deus, viu? Seis muitos muitos pra elencar todos , ma aquì, dentro de nos, nao falta neinhum!!!

Esperamos um vosso escreto rapido rapido rapido!
Com afeito
Ilaria e Rodrigo

domenica, novembre 12, 2006

AMICI




Sapete quando vi viene la voglia di rivederli? Questi Amici? Con la A grande, M A I U S C O L A!
E finalmente riuscite a raggiungerli....perchè non è mica facile conciliare gli incontri, incastrandoli tra gli impegni di tutti!
E poi devi andare a scaglioni! Il primo è stato a Ghilarza, ma troppo intimo per invaderlo con delle foto. Caffetteria del centro. Perto da Igreja! Loro già aspettavano da un pò. Tania e Flora. Senza Lisa, ahimè. Quando le ho viste dalla vetrata esterna ... brivido! Quasi due mesi senza sentirne la voce. Solo partecipi delle mie scelte. Il tempo di tre the, sorseggiati con lentezza, in un freddo finale d'autunno, riscaldato da racconti sospesi che cercavano pian pianino di prender forma.
Il secondo incontro in casa giotto, vecchio punto di riferimento, sia per quanto riguarda chi la abita, che per le mura conosciute. Ancora stracci appesi. Tovaglie in disuso. Caffè tra i fornelli. Ma... il Boi! Questo bastava. Ospitale e accogliente, come l'orgoglio barbaricino gli insegna, senza pensarci archivia i suoi impegni e si siede in cucina, capotavola, poi ti offre tutta la sua voglia di condividere esperienze che non gli appartengono, strofina il suo velo di barbetta chiara, sistema gli occhiali, e si abbandona all'ascolto.

Il terzo è qui. Dal posto dove racconto. Fra gli amici "rimasti in un angolo...presi dal tempo...così nuovi da fare spavento...perchè un giorno non li ha consumati....."
Tra il rosso vermelho di nuove locande, Bjork, Kenze Neke, U2, Tom Waits, Parodi, birra scura; le chitarre di nuovo in funzione, i progetti per nuovi spettacoli da mettere in scena, le pezze teatrali che ci stupiranno, le cene di gruppo..
Confessioni tra pareti di cartongesso che dicono tutto.

Ps. La colonna sonora di queste due righe la devo a Cesare Basile...Precisa de levar pra eli um pouco de attençao. Tem uma Voz que eu nào connessia!

Lembrais?

Acho que todo mundo là, no centro de foz pode lembrar melhor se eu colloco issa foto, que Rodrigo tirò em cima dos moveis.......Tà, è bonitina porquè estamos todos!
Um abraço muito grande

giovedì, novembre 09, 2006

Aggiornamenti sull' integrazione sociale n Italia

...se riuscite guardate Anno Zero di Santoro, la puntata di oggi su Rai due, così capite in che condizioni siamo messi noi che ci dichiariamo civili!

La Sociedade Civil che ci ha accolto....

E’ ora che prendiamo coscienza del nostro saluto alla terra lontana e rivediamo il punto da cui siamo partiti.
La Sociedade Civil Nossa Senhora Aparecida.
Per giorni mi sono detta: “Sarà che riuscirò a raccontare del lavoro di queste persone che ci ospitano, a descrivere i progetti, a parlare delle loro vite da anni quaggiù?”.
Macchè, prima del mio rientro non ce l’ho fatta, e qualcuno sapeva dall’inizio che sarebbe andata così!
Ma ditemi voi se era possibile trovarne il momento? Ogni istante aveva un suo significato e sembrava organizzato da tempo. Rinunciare a un’uscita, un incontro, una visita tecnica prefissata pareva gesto sacrilego e così: POSTICIPO!

Ma ora vi racconto un po’ degli uomini di laggiù, e, senza troppo buonismo, vi svelo le tecniche di sopravvivenza di una ONG italiana nella giungla delle Tres Fronteiras!

Dunque dunque…facciamo un excursus storico:

1989 - padre Italo Paternoster, lascia i suoi impegni in missione argentina, e arriva in questo fazzoletto di terra, ancora invaso dalla foresta più che selvaggia, serpenti, lagarti, etc., etc.
Insieme a un gruppo di suorine italiane mette sù una piccola scuola materna che potesse dar ai bambini dell’invasão( favela come si presentava agli inizi, priva di tutto, elettricità, acqua, fognature) un primo livello di istruzione. Queste persone si dedicano per anni con fatica al miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti del bairro Porto Meira (allora probabilmente molto meno esteso). Mettono su un piccolo ambulatorio, di fronte alla cappella dove i religiosi e la comunità condividevano i momenti di crescita spirituale, e inizia così un nuovo percorso di educazione alla salute che si amplierà di lì a pochi anni con un altro grande progetto.

Gennaio 1997 - padre Giuliano Inzis, allora 34enne, originario di Cuglieri (OR), arriva a Foz do Iguaçu e insieme a padre Abbondanzio porta avanti i lavori presenti sul territorio a nome della loro missione.
Oggi è il coordinatore di tutti i progetti e al suo fianco lavorano Miguel A.Vera (36anni), padre di origine argentina, nella missione dal 1999, coordinatore del CAIA (Centro de Atenção Integral ao Adolescente), la madre superiora Anna Maria, Presidente della Sociedade Civil, suor Rosa, responsabile della prè- escola, da circa 13 anni, e suor Anita e suor Aurelia, responsabili del settore infermieristico(rispettivamente da circa 7 e 4 anni).

Sempre 1997 - i sacerdoti, membri della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione e le suore dell’Istituto Maria Consolatrice, decidono di costituire la Sociedade Civil Nossa Senhora Aparecida(SCNSA). Formalizzare il loro lavoro in cooperazione, permetterà di sviluppare progetti sociali riconosciuti dalla Prefeitura (comune) e dallo stato e di ricevere, di conseguenza, solidarietà, appoggio e contributi.

Febbraio 1998 - ha inizio la costruzione del Poliambulatorio e la SCNSA propone la creazione del primo corso di formazione per infermieri, della durata di 4 anni, sino ad allora inesistente a Foz do Iguaçu, grazie ai fondi dell’8 per mille.
L’Università pubblica UNIOESTE, ospiterà le lezioni e successivamente, riproporrà il corso di studi come Laurea Infermieristica, prendendosi carico della gestione totale.

2001 - l’intera comunità partecipa alla cerimonia d’inaugurazione della prima ala (Ala Medica) del Poliambulatorio (la seconda –Ala Diagnostica- sarà terminata nel 2004 e resa operativa solo nel 2005).
Al suo interno accoglie personale specializzato, medici, infermieri, psicologi, amministratori, assistenti sociali. Insieme al personale della prè-escola, del progetto CAIA, del programma Sentinela (assistenza ai minori, vittime di abusi sessuali e di ogni tipo di violenza), gli stagisti, l’èquipe operativa conta oggi 150 elementi. La SCNSA ha potuto impiegare, così, il 100% di personale locale, creando posti di lavoro che migliorano la qualità della vita di chi li occupa e riuscendo a soddisfare le richieste d’intervento sanitario di migliaia di famiglie in un quartiere che conta ormai 42mila abitanti, sempre considerato ai margini della città (7km dal centro), ma in continua crescita.

1999-2000 - avvio del Progetto CAIA

Attività tutt’ora in corso

- Capoeira
- Calcio
- Basket
- Danza
- Orientamento
- Ricamo
- Pittura
- Artigianato
- Musica (strumentale)
- Corsi di lingua
- Corsi di informatica


2006 – Foz do Iguaçu è diventata una metropoli di 310 mila abitanti, la sola Foz riesce a ricoprire un totale di 28.000 posti letto in tutti gli Hotel di lusso che offrono appoggio ai turisti ogni anno. Insieme alle altre città di frontiera, Puerto Iguaçu (Argentina) e Cidade del Este ( Paraguai) viene a crearsi un conglomerato urbano di più di 650 mila abitanti in uno spazio territoriale di dimensioni ridottissime.
Tre culture così diverse tra loro si trovano a convivere spesso forzatamente ( per motivi economici e sociali) mentre quella europea, risalente all’epoca delle antiche colonizzazioni, fa da malgama.
Da non sottovalutare poi le 72 etnie presenti, dove la predominante è quella araba con 12.000 membri.
La SCNSA sente l’esigenza di essere riconosciuta come parte integrante della realtà di una città di frontiera, che nasconde dietro le infinite bellezze naturalistiche e le ville con piscina dei più “nobili”, la miseria silenziosa e la solitudine di chi non sa come uscire da droga, prostituzione, traffici e violenze fisiche o psicologiche di ogni tipo.



Padre Giuliano racconta…
"La più grande difficoltà è data dalla illegalità imperante. Esistonole norme, ma sono difficili da applicare e il sistema legislativo,farraginoso, non è in grado di rispondere alle dinamiche di sviluppo edi inclusione sociale.In un territorio di 8.511.996 kmq, lo stato deve ancora ricoprire undebito estero di 4mila miliardi di reali, e spende soltanto 1miliardo300mila per investire sul sociale (Dati Conferenza Episcopale Italiana). Il gettito fiscale è troppo basso. Troppo pochi pagano le tasse".
Questi dati sono in riferimento al debito estero pagati nel biennio2004-5 e al corrispettivo, nello stesso periodo, di investimenti in educazione, salute, sicurezza e assistenza sociale, e sono dati dellaCNBB (Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile - ConferênciaNacional dos Bispos do Brasil)

… Intanto aumenta la criminalità:

“Foz do Iguaçu è la terza città del Brasile per morti assassinati. C’è un’enorme insicurezza legislativa e finanziaria, i piani economici vanno e vengono…Da dieci anni dopo la scuola superiore non c’è nessuna specializzazione che introduce al mondo del lavoro. Se non possiedi il denaro per i corsi privati che danno professionalità, se fuori dal mercato”.


…Come fare a ovviare a tutte le problematiche senza fondi?
Per fortuna c’è sempre chi ha una sensibilità sopraffina o ha il dovere di rifletterci un po’ sopra …

Partners
· CEI (Conferenza Episcopale Italiana (Chiesa Italiana)
· MEI (MAE=Ministero Affari Esteri)
· DOKITA (Associazione Volontari Dokita)
· Congregazioni (Congregazione dei Figlie dell'Immacolata Concezione -Istituto delle Suore di Maria Consolatrice)
·ITAIPU (Progetti di responsabilità sociale delle imprese)
· Università (accordi in relazione agli stage)
· PETROBRAS (compagnia petrolifera)
· Secretaria Eepecial dos Direitos Humanos (della Presidenza della Repubblica)
· Finanziamenti Pubblici (municipali,federali, statali)
· Imprese
· Chiesa Italiana (Vedi sopra)

In prospettiva al 2007 - la SCNSA pensa a due obiettivi importanti:
Costruire l’ospedale per dare l’opportunità di ricovero ai pazienti che necessitano di cure specialistiche a lungo termine
Costruire il Centro dedicato agli adolescenti del progetto CAIA (2000mq)
E si augura sempre di continuare a fare prevenzione e formazione, per dare continuità ai progetti e conseguire molti dei risultati prefissi.



Queste poche righe, ahimè, riescono ad aprire soltanto una piccola finestra sull’enorme quantità di lavoro realizzato dalla SCNSA, per questo popolo che ha voglia di crescere ed è capace di trasformarsi in un angolo di mondo così lontano, nel Sud del Brasile. Ma spero bastino a far conoscere a più persone possibili, quanto si possa fare, partendo dalle cose più semplici, per migliorare le situazioni di degrado in ogni parte del mondo, anche nel nostro Paese.
Il Brasile insegna.

Ilaria

martedì, novembre 07, 2006

fotos

olha como sou experta....








isso è o animal bonitino: CONIGLIO!

oiiii!!!!!!!!!!!

Ola meninos, meninas, mossos, mossas, pessoas, gentes, amigos, amigas, irmas, padres, cachorro,como è? Todo bem?
Aquì tenimos um frio muito muito forte, fazemos dejà o fogo, os arvores nao tem mais folinhas, o sol nao esquenta mais, as pessoas estam com medo de sair! Que dizer, nao paresse verdade de ser aquì, quando là, no Foz, teniamos 43 graus! Oh meu Deus, suspiro!
Vo mostrar pra voces se isso blog permitte, os colares que eu fiz, e tambem, o animal que estò cuidando agora que meu irmao està em um Pias muito distante de aquì.
Otras cosa de que eu posso falar è que Rodrigo tem uma prova atè a dozi dias e està estudando muito, dejà no novo quarto na cidade de Cagliari. Eu esperimento de entrar em um mestrado de um ano a Roma, como jà falei, e depois de fazer um Serviçio Civil com salario minimo sempre na mesma cidade: entam, tem ainda os volumes prontos! Mas è assim que eu gosto!
Issa noite Titi e Barbarangelo acho que chegam aquì pra olhar as fotos (otros dias sò falamos)! Vamos falar ainda de todos vocès!
Um bejo grande como as cataratas de todo Brasil, Argentina e tambem como a usina de Itaipù!
Tabom?
Ilariaaaaaaaaa

venerdì, novembre 03, 2006

Eccomiiiii!
Non crederete che possa abbandonare il nostro blog brasileiro così, senza batter ciglio!
Come già avrete letto dal post di Rodrigo, il rientro è stato …un flop, e non per colpa nostra. Fortuna che l’esperienza estera ci aveva caricato talmente tanto da ridurre al minimo i danni.
Ora però sono a Ghilarza, nel mio ridente paesello con tutto quello che comporta il rientro dopo un mese e mezzo, la partenza di mio fratello per Milano, per un anno di lavoro, e il piacevole arrivo delle mie cugine e di mia zia da Varese, per le festività. Poco tempo per pensare insomma. Correre, condividere, preparare, sistemare.
Rodrigo ha fatto rientro a casa e stà prendendo possesso della sua stanzetta cagliaritana, che lo accompagnerà sino alla laurea credo. Da aggiungere, non ultimo, il colpo della strega che mi ha “trafitto” ieri, ontem a noite. Sapete com’è…43°brasiliani, 15°ghilarzesi, così, di botto. Il mio corpicino fragile non ha retto. Ridete ridete voi compagni di vita laggiù, io sono davvero piegata in due e faccio iniezioni di voltaren!
Ho fatto in tempo scrivere solo una mail a Nilza, per il resto devo ancora sistemare idee, foto e interviste e …ripartire.
Di strano h trovato :
la 131 modificata ulteriormente
la casetta in costruzione che avanza lentamente
tre matrimoni già fatti
la tv strapiena di reality (ma forse non è così strano)
la sinistra che agita e delude
la benzina un briciolo più bassa
il buio alle sei del pomeriggio
i due gatti in casa Ennas
le coppie che si lasciano
le altre che si rimettono in piedi
ripagare con l’euro (la cosa più spaventosa)
internet senza adsl
io che provo a fare le panade e i papassini
mio padre più magro

p.s. : Pra todo elis que olham isso blog hà Foz do Iguaçu
eu espero um vosso mensagem, em portugueso eh!
Entendeu?
Não vo escrever que estamos com saudade porque todo mundo sabe jà!
Um bejos muito muito grande, lembrais de nos!

lunedì, ottobre 30, 2006

il lungo ritorno

Dopo due giorni e mezzo di viaggio siamo finalmente riusciti a rimettere i piedi in terra sarda!
Le tappe sono state le seguenti:
Foz do Iguaçu: imbarco alle cinque sul volo per Curitiba e poi per San Paolo con la compagnia Gol (quella dello schianto di qualche giorno fa..); Poi via con la Lufthansa per l'infinita attraversata oceanica! Giunti a Monaco attesa di qualche ora (poche grazie al ritardo dell'aereo precedente) tra "smoke 'n go" e vetrine e poi via per Pisa.
Fina a qua tutto bene fossimo in terrra straniera costretti ad usare idiomi semi sconosciuti alla nostra lingua. E' infatti solo dopo essere tornati in Italia che abbiamo avuto problemi: il "gentilissimo" personale che gestiva i voli Ryanair all'aereoporto di Pisa ci ha scaricato in malo modo quando abbiamo chiesto aiuto per aver perso il cek-in... vabb'e ne riparleremo...
..e allora via in treno verso Livorno per salire sulla Moby diretta ad Olbia.. incontro di vecchi amici e nuove conoscenze e via in macchina traghettati dal carontico Francesco!
Ta bom. Per ora chiudiamo qui i racconti.. ci risentiremo magari quando ci risveglieremo dal coma in cui stiamo per cadere.

Ps. A tuttigli amici brasil, Giuliano soprattutto: siamo arrivati sani e salvi, comunque sia!!!