Foz do Iguaçu

viaggio nel sud

lunedì, ottobre 30, 2006

il lungo ritorno

Dopo due giorni e mezzo di viaggio siamo finalmente riusciti a rimettere i piedi in terra sarda!
Le tappe sono state le seguenti:
Foz do Iguaçu: imbarco alle cinque sul volo per Curitiba e poi per San Paolo con la compagnia Gol (quella dello schianto di qualche giorno fa..); Poi via con la Lufthansa per l'infinita attraversata oceanica! Giunti a Monaco attesa di qualche ora (poche grazie al ritardo dell'aereo precedente) tra "smoke 'n go" e vetrine e poi via per Pisa.
Fina a qua tutto bene fossimo in terrra straniera costretti ad usare idiomi semi sconosciuti alla nostra lingua. E' infatti solo dopo essere tornati in Italia che abbiamo avuto problemi: il "gentilissimo" personale che gestiva i voli Ryanair all'aereoporto di Pisa ci ha scaricato in malo modo quando abbiamo chiesto aiuto per aver perso il cek-in... vabb'e ne riparleremo...
..e allora via in treno verso Livorno per salire sulla Moby diretta ad Olbia.. incontro di vecchi amici e nuove conoscenze e via in macchina traghettati dal carontico Francesco!
Ta bom. Per ora chiudiamo qui i racconti.. ci risentiremo magari quando ci risveglieremo dal coma in cui stiamo per cadere.

Ps. A tuttigli amici brasil, Giuliano soprattutto: siamo arrivati sani e salvi, comunque sia!!!

venerdì, ottobre 27, 2006

Ultima vez brasileira..

Miguel é rientrato ora dalla partitella di calcetto.
Giuliano ha mangiato con noi intorno alle 22.
tutto come sempre...
Pare vogliano farci sentire che non stà avvenendo nessun cambiamento, e che non vogliano sentirlo loro.
Noi, invece, l'opposto!
Giriamo come trottole da ieri sera, più di quanto non sia successo in questi 45 giorni.
Ogni volta che ti volti ti viene in mente qualcuno che, ASSOLUTAMENTE, non puoi dimenticare.
Bambini bambini bambini, quelli non li puoi dimenticare..sono sempre lí, vicini a tutti.
poi ci son stati i miei soliti momenti di piagnisteo incontrollato, ma è una questione congenita, che ci vò fa..
I saluti delle maestre e gli abbracci della Odete e della Roseli, dalla cucina della scuola.
I saluti "senza esagerare" degli amici che son certi di rivederci.
I regali e le frasi curatissime di Nilza
I racconti di Anita, Annamaria, Rosa e Aurelia che ci trattano come fossimo di casa
Le promesse di Marilei
Le conquiste di Luiz
I bimbi che crescono nel pancione di qualcuno da poche settimane, ma non si può dire
I sorrisi di Lisarb e dei suoi pais.
La terra che non sparisce dalle mie ciabatte biancolatte
La mezza luna dopo la mezza pioggia di poco fà
Il dibattito scandaloso dei leader che tra poche ore guideranno il Brasile
Il cane che muore di caldo per il pelolungonero
I mango che scendono a cascate dagli alberi
I 40 gradi all'ombra
Tutti quelli che ci hanno dato un appuntamento e non si sono presentati
l'idea di poter far qualcosa da lontano
I panni sempre umidi e puzzosi per via dell'aria
I semafori a banda larga
L'Avenida Brasil
E la Morenita
I ragazzi-bambini dietro le verdi sbarre
Le acque a tonnellate, fiumi, piogge, cascate
Le orchidee arcobaleno
Le associazioni impossibili
Le battaglie contro il diavolo
Le chiese o sette evangeliche
Le abbuffate in dosi universitarie
Il disordine lasciato nelle varie stanze
Gli sguardi di sfida tra i due mondi M e F
I ringraziamenti per il cibo ripetuto
I riposi condivisi con la band del gruppo caia
I piedi stanchi per le lunghe giornate
I giovani ai carrelli del Muffatto
Le pizze dolci
E i cuoricini di gallina allo spiedo
Il caffè per Siusè a noite
I numeri civici non consecutivi
Gli abiti da sposi solo a noleggio
I ritardi a lezione
L'abitudine alla lingua
Lo stupore per la varietà della fauna
I soldi da tenere a bada
Le zanzare tigre..anzi, dicono, elefanti
Le parlate in brasiliano tra un italiano e un argentino
La tv a tutto volume al primo piano
Le noccioline nel salone
Il citofono che manca
Le macchinette per l'acqua
I virus di Rodrigo
Le sudate di Giuliano
I bigliettai sull'onibus
I ricordi che torneranno una volta lontani
I direttori trentenni
I cavalli sulle strade
Le bibbie alla cassa dei negozi
I temporali senza fine
La madonna nera
I recinti con la corrente elettrica
Il brivido sulla schiena ad ogni saida
La sveglia di Miguel
Il latte di soia
Le telefonate interrotte
Il riso coi fagioli
Il tabacco velenoso
Pagina da vida
La pasta fatta in casa
La crostata catrame
Gli occhi giganti
Le mamme
Le nostre ore al computer.


Acabou.
Uffa, di nuovo in partenza, mi sembra ieri quando si è deciso di ritornare qua. Quando sono iniziati tutti i processi per raccimolare, contattare, prevedere, etc, etc.
Chiudiamo con un inchino e tanto di cappello per l'accoglienza in questa casa, che è stata nostra dal primo momento, posto di crescita e incontro di culture. Luogo sicuro dove tornare la sera e sentirsi in patria. Diversità tra persone che insieme condividono delle gran belle idee. Partiamo coi racconti carichi di esperienza che ognuno degli abitanti di questa casa ci ha trasmesso con generosità e disinteresse. Ormai affezionati alle loro svariete modalità di prendere la vita e gestire ogni difficoltà.
Semplici ringraziamenti non basterebbero.
Ma ci auguriamo che tutto quello che hanno messo in piedi continui a dare tutti i frutti prodotti sin ad ora, certi che questa è la felicità piú grande per loro!

Grazie a voi,
per averci seguito ininterrottamenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Abbiamo sentito più importante ogni momento, anche solo perchè si poteva raccontare sin laggiù!
Ci vediamo tra pocoooooooooooooooooooooooooooooooo! Tra 3 ore e mezzo ci alziamo per l'aereo.
h.00:18
Ilaria e Rodrigo

Visite e Interviste

Io e Ro ci rimettiamo al computer insieme la sera, visto che stiiamo per spegnere questa piccola parentesi brasiliana, anche se non escludiamo, una volta in Italia, di tenerla su...
Adesso non può che far piacere leggere i vostri commentoni, eh brava Bea, così ti voglio, se no la parlatrice risulto sempre io! avremo pure le nostre protuberanze lievemente più esposte ma...è periodo...e...come dici tu: l'Italiano apprezza sempre!
Qui in casa hanno riso tutti per il tuo scritto e io ho riconquistato la mia leadership a pieno titolo!
E così Edo è spaparanzato che si arrostisce a due o tre passi da noi? Da solo? Mentre tu lavori per portare il pane a casa?
Ahh, 'ste donne son sempre piene di risorse, e gli omini non apprezzano mai!
Scherzo...
Mi complimento con te Barbarè, ormai sei professora, come dicono qui! I pranzetti di mio Fra qua mancano, spero non parta prestissimo per il suo lavoro giramondo!
Cee, bellissimo, rientro e mi siedo ad ascoltare tutto quello che vi succede, io non parlo..promesso :)


Oggi son stata a casa di Nilza, altra cara persona di cui vi ho già parlato, che qui ci ha dato man forte..Ferma. Decisa. Schiva. E dolcissima. Lavora lavora lavora e tra pochi mesi si laurea...Pensa a tutto lei. Ho visto le sue foto, conosciuto sua madre, la sorella più giovane e i piccoli vicini di casa che entrano e escono nel suo giardinetto.

Tutto il resto della serata l'ho dedicato alle interviste alle 3 entità che da più di dieci anni continuano a credere che qualcosa qui si SMUOVE: Giuliano, Miguel e le suorine!

...
ma per riportarle qua ho bisogno che mi diate tempo. Sbobino e metto su blog ok?
Spero domani
ora
boa noite ...se l'afa lo permette!

giovedì, ottobre 26, 2006

siamo lì..

A Flo..
Allora, abituati a questa nuova Ilariona, perchè sono veramente Gigante!
Son partita che mio padre iniziava a far dieta, già evento super-speciale, rientro che dovrò prendere lezioni da lui!
Non si puó, così non è giusto, qui mangiano tutto con pancetta, ti servono il formaggio dentro una pasta fritta, il riso solo coi fagioli, o coi cavoletti, mais e piselli, la carne tanta così, la pasta condita con ogni genere di salsa, e poi la pizza...con gli affettati, verdure piccanti, formaggi idem, banane e cannella, cioccolato e fragole, gelato sciolto sopra!
Il tutto deliziosissimo!
Ohhhh, "ci vieni poche volte nella vita" mi dicevo....e ora piango, vedendo le disastrose conseguenze di questo bel mangiare!

A Paolinha
Tu si che mi capisci, visto! Ci rimpinzano coi loro cibi buonissimi, noi esperimentiamo e...
Sono tutta ciccia e brufoli mi! Rodrigo non mi vuole più, ovviamente, perchè ormai sono il triplo di lui..Il doppio già lo ero...
Ma che importa, ora sale la tensione nervosa, il rifiuto per la partenza, e mentre Ro, già inizia a preparare i bagagli, io continuo a cercare ogni scusa per non entrare in camera e capire che È Ora!Abbiamo cose seminate ovunque, credo proprio che Giuliano e Miguel stiano preparando i festoni per il post-saluti!
Ieri siamo usciti con Michele e Juarez, Lisarb è rimasto a casa con la nonna!
Cenetta intima in un nuovo lugar con cucina cinese, italiana e brasiliana...infatti mi son confusa e ho mangiato ancora di più! UFFAAAAAAAA: regime!
Depois: localino con Karaoke, ovviamente quel matto di Juarez mi ha procurato Domenico Modugno, e tutti giù a cantare la canzone che Giuliano gli ha insegnato!
Abbiamo preso la batteria a Lisarb, troppo ridere, vedrai l'anno prossimo, a nove mesi già supera Tullio Depiscopo, figurati a due anni!
Io continuo le mie collane di sementi e cerco di procurare più materiale possibile, così, mi dico, magari se parto davvero a Roma, apro la mia bancarella e mi pago qualcosa....ah ah...povera me!
Che dire, stasera Ro saluterà gli amici di facoltà, io domani quelli del corso di italiano, e poi andremo al carcere minorile, dove i rappresentanti del gruppo CAIA inizieranno un cammino di volontariato, una volta alla settimana, bellissimo.
Insomma, lasciamo sicuramente tante altre cose pronte al decollo, e di più ne leggeremo nelle e-mail da gennaio, con l'inizio del nuovo anno lavorativo e scolastico.
Ora scappo, vado a salutare i bimbi della pre-escola, al solito, mi cadrá la lacrimuccia, ma non ci voglio pensare...poi lavatriceeeee!
Soccorru!
Ti saluto tutti, stai tranquilla
um abraço, Ila
e Ro... dalla camera, coi capelli arruffatissimi, sarà il caso che lo aiuti!

martedì, ottobre 24, 2006

ISF


Ciao amiciciiiiii! Gli ingegneri senza frontiere qui a Foz vi pensano e scovano immagini di repertorio!Ormai avete preso possesso della sede vero?
Marco hai liberato la tua macchinina dagli armadi?
Faremo un mega incontro al nostro rientro promesso?
Rodrigo ha sicuramente una valanga di cose da dirvi!
Abbracci a tutti!

soccorru

Aiuto aiuto aiuto....qualcuno dice alle nostre mamme che il telefono non funziona, che è inutile che urlino PRONTO PRONTO PRONTO, se non sentono la voce dall'altra parte?
SIGNIFICA CHE C'È UN PROBLEMAAAA.
Non riusciamo a sistemare i microfoni, ma noi sentiamo tutto...perfino i "Bohhhh, ma chi sarà, ohhhhhhhhh, non si sente niente, si é rotto il telefono mi sà, Luigiiiii".

menocinque

Non resta che riempirli come più si può.
Saltare giù dalla "cama"con gli occhi gonfi, vestire i panni ancora grinziti, stirarli addosso, caffè in piedi e partire.
Ultimo giorno di attività di formazione con i colleghi dei servizi sociali, tirocinanti, operatori, volontari. Preparo il certificato per loro sulla base di quello che mi ha rilasciato invece stasera la Uniamerica (per il Congresso di scienze educative internazionale). Peccato non aver approfondito certi discorsi. Non aver conversato di più di più di più. Ma qualcuno, dall'altra parte, tira la corda così forte da risucchiarci e attirarci ancora una volta nel punto da cui siamo partiti.

Lavorare con queste persone, che forse non vedrò mai più, è stato curioso. Molto stimolante. Tutti questi giovani coi quali ho scambiato la mia esperienza, sanno riflettere sulla propria professionalità, sulle emozioni che il loro lavoro scatena, sulle responsabilità...e allo stesso tempo, hanno dimostrato quanto sia necessario creare un gruppo, capirsi al volo, stare tra la gente per ricevere affetto, restituirlo, sentirsi parte importante di quella realtà. Con loro ho potuto toccare più da vicino problematiche davvero difficili, osservare come si esorcizza la paura e godermi i sorrisi che accompagnano i lieto fine di alcune storie.


Il pomeriggio Luana l'ha dedicato a me e alle sue due classi di pre-adolescenti.
Muito barugliu.
Bicicletta e viaaaa, per le strade del bairro popolato da cagnolini di tutte le dimensioni, mamme con bimbi sul sellino posteriore della graziella, aquiloni incastrati sugli alberi, bambini scalzi e praticamente nudi sul ciglio della strada.
Lezione all'una e mezza di pomeriggio, sotto circa 43 gradi di eternit, con 30 meninos per sala a parlare della giornatà del Dente!
Ma lo sapete che ..

spazzolino=escoveta
dentifricio= cremino

e che a me non é ancora cresciuto il dente del giudizio?
Ah, l'avevate intuito...
...
tanto ho tempo sino ai trent'anni!

Valeo, ila

domenica, ottobre 22, 2006

Cataratas Brasil




Io Ro e la cara Michele col suo bimbo bello bellissimo! Juarez è rimasto a occuparsi del campionato (dalle 10 del mattino alle 22 della sera, senza contare ieri) da buon organizzatore!!!
Qui allego solo le foto, di questa giovane coppia di amici vi parleremo presto con muita saudade!

Festival


Purtroppo abbiamo visto poco del festival e del campionato organizzato dallo staff del progetto CAIA, visto che stavamoovunque per rincorrere impegni e portarli a termine! In piú c'era da preparare il pranzo in stile nuziale per ringraziare nel modo migliore possibile le suorine che ci hanno ospitato tutte le domeniche e hanno rimpinzato i nostri pancini a gogò!
Metto poche foto al volo..in attesa che Miguel mi passi le sue, molto più migliori!

Revolver minorili

Ciao Nicola sei a Buenos Aires?
Povero amico nostro...
Ha dato troppa fiducia a certe combriccole e qualcuno ne ha approfittato!
Tre ore prima che il nuovo ospite lasciasse Foz, ha deciso di uscire per cinque minuti a scattare le foto del Poliambulatorio, adiacente alla nostra casa!
Un giovane adolescente ha ben pensato di osservare la scena, avvisare due amici del circondario e raggiungere l'ambita preda praticamente indisturbato.
Cellulare macchina fotografica e denaro.
Consegna del bottino senza opposizione davanti a tre revolver spuntate dal nulla, anzi, da sotto le loro magliette.
Dopo che Giuliano chiama la polizia e Nicola spiega l'accaduto, dalla finestra, dieci minuti dopo, osserviamo il gruppo vagare nei terreni di fronte.
Nello stesso momento in cui una donna scorge la volante (probabilmente la stessa madre), i ragazzi cambiano strada e spariscono in mezzo alla terra rossa e al verde complice.
Non c'è la lucidità di pensare cosa avremo fatto, rientrando un attimo prima (eravamo sulla strada di casa, di ritorno dal comune), vedendo quell'immagine. Ci conoscono tutti qui. Ovviamente chi ci vive riconosce la fisionomia dello straniero.
Non so quale sia la linea di accettazione o di repulsione verso l'altro, che genera l'assalto allo sconosciuto, o che lo evita. Io e Rodrigo, due giorni prima, abbiamo passeggiato sulla stessa strada, per un bel pò, per arrivare a piedi quasi alla frontiera argentina.
Bene, ciao.
Titi, Dani...avviso per voi. Quando arrivate a questo posting, se c'è mamma, saltatelo.
Graziee

sabato, ottobre 21, 2006

Teheran

Oooh ma non c'è nessuno che plachi l'animo di Ahmadinejad?
......................
www.lastampa.it esteri
ps....Rodrigo è riuscito a pubblicare le pagine del diario!

venerdì, ottobre 20, 2006

Bolivia-Brasil-Italia

Ve lo dicevo io che avremo fatto un viaggio molto grande?
Mi sa tanto che stiamo per terminare il giro del mondo in 45 giorni! Che record!
Ormia non mi stupisco più quando guardo le foto dei genitori degli amici, con tratti propri di tutti i cinque continenti!
Stanotte Marcos, simpatico studente di Italiano, di antiche origini nostrane, ci ha invitato a cena, nella sua bella casupola, con la sua sposa e suo figlio pequenenino pequenenino!
Sono andata da sola.
Io e Rodrigo pratichiamo da tempo la separazione in casa, e fuori, e a seconda degli impegni, siamo costretti a separarci!
Lui: cena con gli amici e ...solita cerveja loira
Io: cena in famiglia tipica brasiliana.
Come vedete ho già fatto rientro, lui no!
Ma è ancora molto presto...
Vi racconto "a janta".
Marcos è venuto a prendermi davanti al cancello di casa e ci siamo incamminati.
Ad aspettarci c'era Gabriela, grande donna nata da una intesa sentimentale tra Bolivia e Brasile, e Bartolomeo che già dormiva. Lei ha preparato per la sua ospite un succo di ottimo morango (fragola) e uno di anans (abacaxi) e menta. Insiste perchè assaggi. Sorseggiamo un pò di queste bevande fresche della casa e iniziamo a parlare. Che intesa 'ste donne del Sud!
Siamo partiti dall'album delle foto di Bartolomeo, primo compleanno, feste, poi ci siamo trasferiti in Bolivia. Meu Deus "Machu Picchu". E l'impero Inka(voi lo sapevate che si scrive con la "K"....che ignorante!). E i villaggi incastrati tra le montagne. I colori dei tessuti. Gli occhi quasi a mandorla dei boliviani , che puoi confondere con quelli asiatici. La storia. Gli scontri tra polizia dello stato e forze militari. La regolamentazione della vendita del gas (di cui la Bolivia è grande produttrice) al Brasile, con prezzi ben più equilibrati.....
Il padre di Gabriela viveva laggiù.
Non ho resistito...ho chiesto di scattare le foto che state vedendo e il permesso di pubblicarle...avrò capito bene?
Foi sim Marcos? Fala pra mi si precisa di jogar elas, tabom?
Ohhh, abbiamo mangiato un'ottima pizza a spicchi, come la servono qua a Foz. Ogni parte aveva dei sapori diversi.
Una domanda che nessuno ancora mi aveva fatto è stata: "Ma perchè l'Italia prende parte a così tanti conflitti sulla scena internazionale?"........................ meglio lasciare i punti di sospensione no?
Gabriela faceva da spettatrice a due persone che cercavano di comunicare esercitandosi sull'idioma altrui. Che pazienza! Poi non resisteva e si intrufolava col suo spagnolo d'origine.
Questa cena : uno spasso!
Mi ha regalato due belle persone, che tutti apprezzano quaggiù!
Boa noite

Casa Foz


Fabio è un ragazzo di 29 anni, studente di archittettura all'Università di Foz. Lui, insieme ad altri pochi giovani si occupa del progetto Casa Foz.
Ci ha concesso un'intera mattinata per parlare dei processi di aquisizione delle moradias, la documentazione che devono presentare i nuclei familiari per stabilirsi in queste case popolari, e i crediti che la Caixa Federal fornisce per la costruzione delle case, dei materiali e dei terreni.
Estremamente grati per tutte le informazioni raccolte abbiamo cercato un locale simil-europeo per offrirgli un buon caffè e parlare un pò delle vite diverse. Ci siamo ripromessi di tomar uma cerveja todos juntos!
Scappo...qui urge pc!

Non solo Cose da Architetti

E lo so...io non ci faccio molto, ma, con la scusa che devo aiutare Rodrigo a tradurre (peraltro già esperto), stò imparando a capire le altre sfaccetatture che può avere il mondo dell'archittettura.
Seconda mattina al comune di Foz do Iguaçu.
8:30- Teodoro, architetto, progettista della struttura universitaria pubblica, di parte dell'università privata, del poliambulatorio della missione che ci ospita, etc., ci aspettava nel suo ufficio tecnico per rilasciarci un'intervista.
Cerco di evitare di fare strafalcioni che la mia incompetenza può farmi scrivere, e riassumo un pò di dati molto interessanti scaturiti dal nostro incontro, che si legano perfettamente a fattori antropologici.
Innanzi tutto la storia di Foz, dei suoi continui flussi migratori da una cittá di frontiera all'altra, le ex colonie spagnole e portoghesi, la mentalità sociale priva di identità storica, continuano tutte a influire sulla realizzazione di un piano urbanistico adatto alle nuove esigenze della popolazione (in continua crescita).
Il problema dell'abitazione è una questione seria, serissima.
Da essa partono le prime relazioni umane. Le più forti. Quelle che generano sicurezza e fortificano il senso di appartenenza a un territorio.
Facendo riferimento a una grossa fetta di popolazione, quello che si percepisce, dal continuo migrare, poi invadere zone abusivamente, poi abbandonarle di nuovo per seguire altre mete, è una totale assenza di attaccamento a questo o quel territorio. Non si dà significato al suolo abitato e condiviso. Non si vede prospettiva e tutto degenera. O si sfalda. Chi va contro corrente fa una fatica inimmaginabile, specie se presta molta attenzione ai diversi esempi di far girare l'economia in questo territtorio, sempre più rapidi e .
La preifetura si propone, o meglio, ha già avviato alcuni aspetti di risanamento, per quanto riguarda gli impianti urbanistici, la costruzione di case popolari, ora pensa di realizzare delle piccole industrie e costruire un altro ponte per agevolare gli scambi commerciali con gli altri Paesi.
Ma di questi progetti ci ha parlato meglio Fabio Rodrigo!

Pane e cipolla!

Mentre tutta l'Italia immagino sia totalmente stravolta per l'espulsione di Ceccherini dall'Isola dei Famosi, della quale ancor qui non c'è sentore, e risenta un pò delle parole del Capo dello Stato americano sulle somiglianze tra guerra in Vietnam e guerra in Iraq (....)
...
Qui ci si concentra su fatti che ci apparterranno ancora per poco...e di cui sicuramente la tv non discorre.
Facciamo fatica ad accettare il menodieci (alla partenza) che ci sbatte in faccia 'sto maledetto tempo sovrano!
Sotto consiglio di esperti cerchiamo di immagazzinare come spugne tutto quello che ci offre Foz do Iguaçu. Stamattina io e Rodrigo eravamo in preifetura a raccogliere interviste e dati importanti dal punto di vista urbanistico, economico e sociologico. Moooooooolto interessante. Domattina un altro appuntamento per approfondire il discorso e riempire fogli un pò in italiano un pò in brasiliano. Così magari, se di sera c'è il rischio di stare senza far niente, ti fai una sana risata rileggendo e ti metti a tradurre le parole incomprensibili o scritte in lingua ostrogota. Non per niente Rodrigo mi tradisce col registratore!
Il pranzo lo abbiamo condiviso con Teresinha, Sarai e Padre Germano, Giuliano e Miguel. Che mi hanno festeggiato in lungo e in largo, con regali, canzoni corali tedesche, spumante, torta al cioccolato e chili di gelato. Germano, dovreste conoscerlo, è di Eschborn, un omone gigante più ospitale di una nonnina dell'entroterra mediterraneo o sudafricano, sempre col sorriso tra le labbra e la voglia di stare in mezzo agli altri.
La cosa che trovo più buffa di quando ci si riunisce così e che mi mette ilarità è ritrovarsi a contare i Paesi che siedono sulla stessa tavola (e non per stipulare contratti!!!):
oggi-1 tedesco, 1 argentino, 2 brasiliane, 3 italiani (sembra l'inizio di una barzelletta..va beh). E in casa, mancavano l'austriaco e l'indonesiano con cui abbiamo mangiato la scorsa domenica.
Pomeriggio a parlare con le donne che si prendono cura della scuola della SCNSA e delle loro storie familiari, poi coi ragazzi e con l'equipe a vedere per un poco come interagiscono gli operatori di quaggiù.
18:30...puntuale appuntamento con gli studenti di italiano, che oggi si son sorbiti la mia lettura e tutti i verbi che gli ha fatto decifrare Giuliano. E poi le cifre da decodificare. Usi e costumi dei nostri connazionali su cui riflettere. Marcos mi comunica che il blog gli è piaciuto e...non so se dipenda da questo...avanza un invito a cena per noi prima della partenza! Valdir fa lo stesso, ma non ho mica capito quando e se riusciremo a farlo. Comunque...ci ha quasi convinto ad andare a Curitiba (Capitale del Paranà) con lui, martedì, viaggiare di notte (10 ore), visitarla di giorno, e ripartire.
Ci facciamo duetrequattrocinqueseisetteottonove conti
Al mio rientro a casa ho trovato Rodrigo che finalmente ha il tempo per scrivere sul diario e aggiornarvi da buon amnuense.
In più c'era Nicola. Altro italiano in visita alla casa dei padri. Scopriamo che stà in Argentina, Buenos Aires, da un mese, dove ha i parenti...poi un sacco di altre generalità interessanti, soprattutto riguardanti il suo diploma in clarinetto, sax, la sua passione per la politica impegnata in un Paesello che sorge su un'altura del Casertano, i rapporti col mondo dell'immigrazione..etc. etc.
Mi stà troppo simpatico perchè dopo un'ora di sudata ai fornelli ha apprezzato la mia cena, anche se ormai, dopo tanto parlare, era fredda e improponibile.
Grande compatriota! I miei coinquilini ormai hanno creato una specie di Triplice Alleanza contro di me, e non apprezzano più! INGRATI.
Domani........pane e cipolla!

giovedì, ottobre 19, 2006

Non invecchio da sola

Lasciatemi dare un abbraccio d'Auguri gigante alla cara Tiziana, donna dalle mille esperienze, esploratrice di lingue e dialetti di ogni dove, curiosa quanto e più di me, amabile compagna di chiaccherate (diciamo che io e lei insieme siamo disastrose), instancabile conoscitrice delle dinamiche internazionali e di tutto ció che è ballo sardo: PARABENS PRA VOCÊ!!!
Ci vediamo tra pocoooooo
E concedetemi uno spazio di poche righe ma carico carico d'affetto per il secondo compleanno che non ho potuto festeggiare in due giorni!
Auguri a padrino, uomo instancabile e delicato, dalla passione per tutto ciò che è vita, mondo animale e vegetale insieme. A lui, e alla sua grande famiglia devo gran parte del mio amore per questa terra. Da lui continuo ad apprendere il rispetto per le tradizioni di altri popoli e accarezzare tutto ciò che è fragile con amabile destrezza. Ancora...l'ascolto docile e riflessivo a chiunque si voglia raccontare, certa di conquistare una ricchezza interiore che non ha eguali. Conservatore accanito dei costumi del suo Paese e della famiglia natìa e curioso sostenitore delle nuove tecnologie, alle quali, devo dire, ancora si arrampica con fatica.
Con lui non ci si ferma mai... La strada è molto lunga-ti direbbe-...io alla tua età....ehh..se ti fermi adesso guai!
Ohooooooo mamma, ho detto tutto....prenditela con lui! Dopotutto sei tu che l'hai scelto!

fine serata

Come previsto, i dolciumi sono andati a ruba, le bibite pure, e poi un pó di danza cercando di coinvolgere Rodrigo che, in questo, credo mi detesti!
No acredito!
troppi regalini Giuliano e Tere mi hanno regalato due magliette tipiche della zona e delle ceramiche indie. Irmã Rosa e tutto il resto della ciurma, di mattina mi chiamano e mi consegnano un pacchetto con una dedica in lingua: collana e cinta di madeira (legno) prodotte dalle ragazze durante il laboratorio del Bordado o ricamo o artigianato! Vedrete!
Luana, coitaginha, ha preso una felpina ma non si è resa conto che non ho piú un corpicino gracile e bello! Deve cambiare il TAMANHO!
Rodrigo....oltre all'Argentina..vedrete al nostro rientro! Abbiamo chiamato le rispettive famiglie per ricevere gli auguri e parlare un pò!
Sembra tutto apposto laggiù!
A parte la triste notizia di Roma, della metro, e quella di Andrea Parodi. Sig...gli ultimi lavori con Noa e altri, dove mescolava la sua arte (con i suoni e la voce) a quella piú orientaleggiante, mi piaceva molto.

Va bhe...per continuare a dimagrire ho appena finito di cucinare una torta allo jogurt che asseggeremo domattina prima dell'incontro con l'architetto Teodoro, alla Preifetura di Foz do Iguaçu.

Di nuovo quasi le due, meu Deus!
Vado a dormire con queste immagini nella memoria, e molte altre che non posso inserire, per via dei tanti bimbi che ci circondavano, ma vi racconteremo prestissimo.
Ho comprato un sacco pieno di sementi! Saranno la mia ancora di salvezza. Il mio nuovo compromisso! Ora non vi svelo niente..a domaniii

mercoledì, ottobre 18, 2006

Aniversarioooo

"Parabem pra você,
nesta data querida
muita felicidade
muitos annos de vida"

Mettete la musica del nostro "Tanti auguri a te" e pensate che è così che qui mi stanno festeggiando!
18 ottobre 2006
mio primo compleanno Brasiliano!

Anzi, a metà tra Brasile e Argentina!
Mattinata coi vicini di frontiera, tra venditori di sementi, di tessuti e di racconti e una pizza tutta latina per almoçar!

Ora ci aspetta il pomeriggio coi ragazzi del Caia e i responsabili del Centro! Tutti insieme
Giuliano Miguel Anita Rosa Aurelia Annamaria Nilza Marilei Juarez Lisarb Michele Marisa Alex Edson ... e chi si unirà!
Così tanti credo, che le mie torte all'arancia-mela-marmellata-jogurt, non basteranno! Ma va bene così! L'importante è stare insieme danzare musica brasiliana scalzi ridere e non dimenticarlo mai!

Amici carissimi vorrei avervi con me! Sarebbe ancora più bello!
Stanotte pubblichiamo le foto ok?

martedì, ottobre 17, 2006

UDC


Stasera visita alla UDC, facoltà che sorge proprio al centro di Foz do Iguaçu.
Sale di lezione
biblioteche
docenti di architettura
intervista al giornale

vi spiegheremo meglio domani...son quasi le due ora!
Boa noite

lunedì, ottobre 16, 2006

16 otubro

Siamo a metà della giornata, primo pomeriggio. Il termometro oscilla sempre sui 40 gradi, con una cappa di umidità che non sò definire. Ma i fattori metereologici non ci creano uno scompenso gravissimo.
Siamo pieni di noi adesso!
Soprattutto io in questo momento! Ho appena ricevuto una mail dal Grande Professor!

A lei posso dire che mi lusinga tantissimo e mi entusiasma sapere che ancora ricorda ogni cosa di quel lavoro, che conserva i particolari di ogni immagine, i video coi quali abbiamo messo su la tesi, i suoni che io stò risentendo oggi, eseguiti da gente diversa, ma con lo stesso spirito carioca! Sà che non riesco a caricare filmati su questo blog di google...Lei che é il grande guru dell' informatica della nostra facoltà a Cagliari, conosciuto, temuto (ah, ah) e rispettato da allievi e colleghi, mi sà dire se da qualche parte è possibile inserirli? Altrimenti mi sà che tutti dovranno aspettare e osservare tra una quindicina di giorni le cose di quaggiú! La lascio ai racconti di oggi, ringraziandola ancora una volta per le righe che ha lasciato sulla mia mail, verrò a cercarla al mio rientro, chissà, magari organizzeremo un altro incontro, magari nella Nostra di Facoltà!
Stamattina si é svolta la seconda parte del corso, o treinamento, al poliambulatorio. Meu Deus! Ieri notte ho finito alle due di risistemare le slide da proiettare e preparare il materiale per le dinamiche di gruppo!
Voi direte, potevi pure svegliarti prima: È VERDADE! Ma qui non c'è mai tempo per preparare le attività in largo anticipo. Siamo sommersi di cose da fare. Ovunque. Con chiunque!
Ahi ahi, dimenticavo, domani devo andare all' escola fundamental (che corrisponde alla nostra scuola elementare), dove insegna la mia amica Luana (24anni). Voglio proprio vedere coe fa a catturare l'attenzione di 40 alunni che nella stessa classe hanno dagli 8 ai 14 anni.
Comunque, dicevo...
Oggi abbiamo parlato del significato della parola Educação, delle differenze di ruolo tra educatori, genitori, istituzioni educative, delle problematiche che si presentano quando lavori con adolescenti a rischio, delle somiglianze tra il modo di fare pedagogia e educazione in Italia e qui, in questo grande centro. Oggi Rodrigo fungeva da tecnico di supporto, mentre facce nuove si aggiungevano all'incontro e altre avvisavano di aver avuto un contrattempo all'ultimo minuto. Così ci siamo divertiti di nuovo a conoscere altri racconti dei nostri interlocutori, e stupiti allo stesso tempo per la loro incredibile capacità di percepire le situazioni disastrose, rimboccarsi le maniche e sapere come affrontarle. Anche con pochi mezzi. Solo con una grande forza e passione per il loro lavoro.
Mai arrendersi insomma!
L' ingegner Jigen, si fa una doccia salutare in questo momento. é appena rientrato dalla sua prima lezione di capoeira qui di fronte a casa! Grondava di sudore: vi giuro sembrava ancora più magro! È tornato saltellando, tutto fiero di sè...c'é da capirlo comunque! È una vera impresa. Io mi sono opposta.
Não não, não dà pra fazer!
Scappo anch'io adesso, andiamo all'Università per parlare con un architetto! Rodrigo dice di aver bisogno di una tradutora...potete pure ridere, faremo, come sempre, la nostra magra figura arrampicandoci sugli specchi, ma è così che stiamo imparando!
Atè logo

domenica, ottobre 15, 2006

Macarrão



Alla danza del Ventre i miei "coinquilini" hanno preferito fare i buoni massai!

Serpentelo


Non puoi mettere su musica europea in Brasile! Perché poi succede che appena fai vibrare le improbabili casse di questo portatile, in cucina mentre fai i piatti,appena fuori dalla porta il cagnone nero che risponde al nome di Simba e che regna per tutto il cortile incomincia ad abbaiare forsennatamente ipnotizzato dalla sinuositá dell'invasore: si tratta dell'ennesimo rettile che decide di abitare i nostri stessi spazi! E' solo un serpentello di non piú 40 centimetri ma con i suoi colori, con i suoi movimenti liquidi e con l'aiuto della notte riesce a infonderti abbastanza tensione da tenerti ben lontano. Forse é questo il motivo segreto e scordato per cui in Brasile bisogna essere allegri e felici: se monti su appena un po' di romantica malinconia europea rischi di essere assalito dai pericoli striscianti della terra di mezzo.
Rodrigo

sabato, ottobre 14, 2006


Rientriamo ora dal batismo di capoeira dei ragazzi del CAIA con quelli della Fundação. Roda gigante per consegnare corde di colori diversi a seconda del livello raggiunto da ognuno.
Giallo, rosso, nero...
Per ora pubblico solo la foto di Rodrigo abbastanza attento, le altre (ne abbiamo una montagna), non possono girare su internet senza permesso. Vedremo di chiederlo almeno ai grandi! Anche perchè le foto del maestro sono uno spasso, dovreste sentirlo parlare! È arrivato da Bahia, responsabile del gruppo Senzala-Capoeira ed è rimasto in casa con noi alcuni giorni. Fuma tabacco con foglie di pannocchia. Ha due orecchini (forse più), belli grandi e tondi sulla pelle scurissima. Capelli lunghi legati dietro, barbetta e stazza possente! Toma cerveja a gogò e fa delle lunghe chiacccherate notturne. I bambini e i ragazzi lo adorano. Quando arriva lui non esiste nient'altro, a parte la fedeltà al maestro del posto che li segue sempre!
Fate il conto che sia per loro, come un vescoso per la chiesa. Un Papa per la sua Scuola sparsa tra le due Americhe, Europa, Africa e Asia.
Pensiamo riparta stanotte. A casa ha una moglie e tre figli che lo aspettano!

tecnologia e tradizione

La notte arriva sempre più rapida, e qui si continua a sfidarla in tutti i modi. Prima delle due ormai non si riesce a spegnere la luce. Tra una chiaccherata con Giuliano, su filosofia, teologia, tecnologia, etc. etc., una con Miguel, mentre Simba si ingelosisce e si interpone tra noi e lui, una con Toni, il Maestro di capoeira, che è arrivato da Bahia per fare la rappresentazione domani, una con chi ci legge, qui, su blog....non si finisce mai di imparare e di parlare. Abbiamo i neuroni recettivi come quelli di uma jovem criança!
Rientriamo dalla visita tecnologica alla idroelettrica ITAIPU. Non si è parlato solo di cemento armato congelato, quindi io non mi sono annoiata. Sulla strada che percorri per accedere ai capannoni giganti coi pezzi di ricambio per gli impianti della Diga (ne servono parecchi per gli 8 Km di estensione), incontri i piccoli coccodrilli che si abbronzano, gli sciacarè, poi il settore universitario dell´usina nella zona interna, in cui le aule di teoria si accostano ai laboratori, per ogni spiegazione scentifica c'è una dimostrazione pratica. Non bisogna necessariamente aspettare la laurea per metter mano alle cose che hai studiato per anni...ehm...scusate ..
Dicevamo
La discesa sotto i 200m del livello dell'acqua con alle spalle l'enorme colata di cemento e il grosso lago Iguaçu, ha tolto un pò il fiato a tutti. E poi il frastuono delle turbine, che ci impediva di comunicare, la struttura dello sbarramento per le acque (a cattedrale) che ci teneva costantemente col naso per aria, la passeggiata sul letto buio del' antico fiume, dove, prima della deviazione, navigavano gli indios guaranì col le loro canoe di paglia.
Un amico di Giuliano, protagonista nell'ITAIPU da circa 20 anni, e nostro fidato accompagnatore ci ha fornito tutte le informazioni sulla Binazionale (Brasile-Paraguai), i tempi e le modalità di costruzione e del futuro che avrà questo enorme padrone delle tre frontiere. Il brasiliano Shori, di evidente origine asiatica, genio dell'informatica e esperto di software libero, ci ha mostrato il settore di ricerca inserito tra piccole case, prati, campi di basquete etc, e ci ha invitato a sollecitare altri ragazzi di Ingegneria senza Frontiere e oltre, perchè ...UDITE UDITE OH VOI CARI...organizzassimo con loro un interscambio più che interessante!
Dovremmo apparire anche sul giornale di Itaipu. La giornalista del posto ci ha intervistati, ha preso i nostri dati e tutte le informazioni che giustificassero la nostra presenza in Brasile (www.itaipu.gov.br/jornal). Ceee oh, manco Ronaldinho così...
Cinque ore per capire meglio l'importanza di questa struttura e del ruolo delle persone che vi lavorano, poi alle 4 del pomeriggio finalmente: si mangiaaa!
Il pre-cena è stato altrettanto ricco coi racconti di Edson, e la chiaccherata con Nilza. Rispettivamente di 25 e 23 anni. Lui è scrittore, artista, artigiano, insegnante di capoeira e ha una storia pazzesca che presto vi racconteremo, lei è una nostra carissima amica, segretaria alla pre-escola, studentessa alla Uniamerica, ascoltatrice instancabile delle nostre improbabili parlate.
Domani sveglia presto, come sempre, ma questa volta per impegni di donne tra le loje (negozi) della città. Il pomeriggio rappresentazione di Capoeira e Danza del ventre la sera
in tutto questo, sempre e comunque, siete con noi!
Bejos

venerdì, ottobre 13, 2006

sciacara

Per concludere questo 12 ottobre
Insomma, avrete capito dalle foto di sotto e da quelle che aggiungeremo ora, che abbiamo passato tutto il giorno in giro. Di mattino c'era la festa coi bimbi della pre-escola per commemorare la Patrona, Nossa Senhora Aparecida.
A pranzo abbiamo raggiunto la "turma" che ci ospita qui e ci porta ovunque, poi ...Parque de Aves. Sosinhi perché qui tutti l'hanno già visto troppe volte! Uno spasso. Ho scoperto una nuova fobia. Ora, voglio dire, la cavalletta mi terrorizza perchè salta e fa un fruscìo che le mie orecchie non gostano, ma gli ARA-ARA sono gigantiiii! Una zampa loro è grande quanto la mia mano. Solo che lo spettacolo è imperdibile. Sembrano dipinti a mano, e quando ti si posano sul corpo e ti slinguazzano dappertutto, pare debbano parlarti! Almeno coi versi si fanno sentire, urlano come matti e, secondo me, non stanno dicendo cose troppo carine nei nostri confronti. Daltronde siamo noi gli invasori...ce lo meritiamo!
Uscito dal parco, siamo convinti di andare al cinema a veder non sò bene cosa, insieme ai ragazzi del Caia, alcuni, ma Giuliano riconferma l'impegno preso stamane e andiamo a trovare i cugini di quaggiù, nel progetto Madre Terra, di Ore Undici.
Padre Mario acoglie Giuliano con calore e ci tratta come fossimo di casa. Chi abita nella sciacara (casa nella fazenda) segue il suo esempio. Un gruppo di nord-italiani e i brasiliani che mettono in atto il progetto ci offrono un churrasco ben arrostito, con contorni di mandioca, verza e ravanelli giganti, che crescono sotto l'attenta ossservazione dei ragazzi di quaggiù. Gli stessi che fino a pochi anni fà abitavano le case Lar, di cui già abbiamo scritto, e che ora, lavorano la terra. Ma in tutti quegli ettari tra terreni e laghetti, che si affacciano sull'Argentina, si può fare ben altro...e siamo certi che accadrà presto!
Insomma, continuiamo a constatare che la comunità italiana qua è attivissima, e ha idee che in casa non vengono sfruttate cosí a pieno!
Vi lascio, domani: visita tecnica all' ITAIPU. Sveglia alle 7

Eh si..


Noooooo, amicici! Questa non potevo farvela perdere:
l'avete mai visto Rodrigo tra un prete e una suoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa?
No acredito!
e vi assicuro che passa molto più tempo con loro che con me!
Sarà che qui è tutto così speciale: compresi loro.

giovedì, ottobre 12, 2006

Per amour

Solo per voi cari, carissimi. Mi si chiudono gli occhi. È l'una e dieci del mattino... Rodrigo già dorme. Io ho finito tre ore fa il corso. Scrivo solo perché trovarvi qui dopo vari giorni è piacevole e mi va di ricambiare con poche righe che poi avrò modo di ampliare e di rendere più comiche.Comunicavo solo con Brasiliani, e solo in portoghese. Ora ho messo in saccoccia in maniera molto più consapevole il modo di fare educazione e l'organizzazione scolastica della dimensione tre-frontiere.
Per dodici ore, ogni giorno, ho incontrato studenti di ogni tipo. Docenti pure. Di varie età , origini e formazioni. Gli obiettivi. I deficit. La mancanza di una storia solida che caratterizza l'identitá culturale di un popolo, di una filosofia antica, di un'organizzazione di saperi, la scarsa comunicabilitá tra le parti sociali e le parti politiche. La mentalità che non riesce a utilizzare al massimo le risorse e a ridistribuirle valorizzando e investendo sulle istituzioni di prima necessità capaci di generare sviluppo: LE SCUOLE. Le classi piene di bambini, 40, 45, 50. Gli spazi da ristrutturare. Ridottissimi. Gli insegnanti? stremati dalle problematiche, dalla mancanza di figure specializzate (assistenti sociali, psicologi, pedagogisti) che forniscano appoggio all'interno della stessa rete scolastica pubblica.
Tutti a spiegare con rabbia che la situazione diventa sempre più insostenibile...un insegnante di sociologia delle superiori (col quale ho parlato amabilmente del mio vicino di casa Antonio Gramsci), ha focalizzato la sua attenzione sullo stipendio che recepiscono qui: l'equivalente di trecento euro in Italia. "Allora-dice lui- com'é che porti avanti la passione per l' insegnamento se non riesci nemmeno a comprarti il cibo con quella somma?"
Epoi l'inno nazionale prima della presentazione dell'ospite più atteso: tutti in piedi a cantare, SENZA SCORDARE UNA PAROLA...
La banda di Paese, che funziona come il bicchiere di sorbetto dopo la carne, pima di passare al pesce, o viceversa. Così è. Tu stai ore e ore a sentire i discorsi, partecipare aidibattiti, e fare dinamiche, guardare video, poi a un certo punto si fa sera, la facoltà si riempie, pechè qua si frequenta di notte, e iniziano gli eventi più importanti. È qui che ti servono il sorbetto. Ossia. La banda, l'orchestra e il coro. In tre giorni diversi. Nella stessa aula magna. Alla stessa ora. Le 19:20. Poi "conferenzista" super professionale!
L'accoglienza per me, unica italiana, e unica europea, dopo il docente dell'Università del Portogallo che ha parlato del ruolo fondamentale dell'insegnante e dell'educatore nella nostra società, a me più familiare.
Tutte le altre sensazioni ve le racconto domani, che tra problemi al collegamento e stanchezza, ho rallentato un poco e si son fatte le due, quasi.
Boa noite



intanto Rodrigo...

martedì, ottobre 10, 2006

10 de outubro

In questi giorni la vita é un po' cambiata.. Ilaria ha incominciato a frequentare ieri un corso internazionale di tre giorni per Educatori, alla Uniamerica, e io sono rimasto due giorni costretto in casa da un'intossicazione da non so cosa. A fare da contorno a tutto quaesto il soffocante caldo che incolla le camicie alla pelle e debilita corpo e mente.

domenica, ottobre 08, 2006

Dibattiti simili




È proprio vero che tutto il modo é paese...
Anche qui si ripete
Come Prodi e Berlusconi
Lula e Alckmin si picchiano in tv per "ganhar" il posto del Presidente do Brasil.
Solo che ad ascoltarlo sono circa 180 milioni invece che 57.
Parlano di valori, etica, principi
Quanto li coccolano con le parole questi brasiliani...fosse verdade!!!
Ve l'avevo detto che non c'erano differenze coi Nostri.
Lula sembra un pò burlone, un pò babbo natale, ma solo perchè l'uomo barbuto me lo ricorda.
Quell'altro ha una faccia da biscio che non gli si può perdonare.
Finirá tutto il 29 ottobre, quando noi ritoccheremo l'Italia. Ahimè.

Beh, per fortuna non si pensa solo alle Politiche.
Oggi abbiamo mangiato churrasco e pão de quejo ad una festa di quartiere dall'altro lato della cittá. In onore della "Madonna Nera", colore che la rende unica qua in Brasile. Avete presente i novenari, o le feste in onore di Santi o Patroni dei nostri paesoni? Che riempiono le piazze per un giorno intero e offrono tutto il ben di Dio possibile? Quelle. Duemila persone sotto un paio di capannoni e bambini bambini bambini. Poi lotteria, sfilata delle bambine, reginette della serata, musica e bingo...Ore e ore di tombola. Per l'esattezza quattro! Stavo morendo...ti duole pure la colonna...e qualcos'altro!
Dopo aver ammirato lunghi momenti di tradizione popolare, siamo tornati a casa e in fretta e furia doccia e via: si va a pescare...con qualche dubbio sull'orario e sulle forze che stanno scemando. L'orologio segna le sette di sera. Non conosciamo la strada, ma il nostro pullmino vá sicuro. Un paio di vasche in mezzo alla vegetazione odorosa di terra e di piante, lontano dalla città, immerse nel cicalìo degli insetti notturni.
7 pesci e calma che distende tutti noi, ci accompagnagnano sino a casa...

Beh se il dibattito finisce, andiamo a dormir!

sabato, ottobre 07, 2006

A lua

Pomeriggio da Celia. Da suo marito cantastorie e dal cagnone mastino bianco, Fatinha.
Ora Rodrigo e Giuliano vezzeggiano la luna riempiendola di foto che meglio le facciano onore.
Tornato Miguel...
Preparano film nel salone
vi saluto
A una pellicola su grande schermo non si può dir di no!
Boa noite

Itaipu


Ed ecco a voi la centrale idroelettrica attiva piú grande al mondo, costruita dopo l'accordo internazionale tra i tre Paesi qui al confine.
La diga costruita in Cina la supera di 300m, ma la fine dei lavori è prevista per il 2009.
8km di estensione, tra il Brasile e il Paraguai, 90m di profonditá, 150m di larghezza. Gli scavi che furono effettuati per la sua costruzione generarono 22,5 milioni di m³ di terra e pietre.
Un pezzo di storia latina che va dal 1975 al 1991. La nascita di una zona di frontiera popolata da etnie che discendono da ogni dove....ma di questo vi abbiamo già parlato!
Ora vi facciamo vedere un pò di foto, scattate agli inizi...e oggi...dai visitatori e dagli studiosi di tutto il mondo!

Giornalista assassinata a Mosca

MOSCA - Assassinata a Mosca Anna Politkovskaya, giornalista russa famosa in tutto il mondo per i suoi reportage sugli orrori della guerra in Cecenia e gli abusi compiuti dalle truppe federali. Nata nel 1958, la Politkovskaya aveva due figli. Scriveva per il quotidiano dell'opposizione Novaya Gazeta. Nel settembre del 2004, mentre si apprestava a recarsi a Beslan per seguire il sequestro e il massacro degli ostaggi nella scuola numero 1 del capoluogo dell'Ossezia del Nord, era rimasta vittima di un misterioso avvelenamento da lei attribuito ai servizi segreti russi. Alle vicende del conflitto ceceno si era appassionata alla fine degli anni '90, e non solo come cronista: nel dicembre del 1999 fu lei a organizzare, sotto una pioggia di bombe, l'evacuazione dell' ospizio di Grozny, mettendo in salvo 89 anziani.
...
Con l'omicidio della cronista russa sale a 56 il numero dei giornalisti uccisi quest'anno nel mondo. Le ultime due vittime, sempre oggi, erano state due reporter tedeschi uccisi in un'imboscata nel nord dell'Afghanistan.
La Repubblica, 7 ottobre 2006

Nooooooooooo

venerdì, ottobre 06, 2006

Um otro dia

Non si smette mai di imparare in una triplice frontiera come la "nostra".
Questa volta la curiositá di Rodrigo non mi ha accompagnata e mi son lasciata trasportare dalla macchina di Miguel, sosinha, sino al luogo prestabilito, il "Sentinela". ho conosciuto Roseni ( Responsabile Progetto )...e tante altre donne.
Partiamo dalle origini.
Alcuni finanziamenti federali hanno permesso alla preifetura (comune) di Foz do Iguaçu di promuovere un piano di prevenzione e d' intervento sulle problematiche sociali, e di affidare l'organizzazione di molti progetti alla Sociedade Civil Nossa Senhora Aparecida.
In prima linea nella fitta rete di servizi, Sentinela lotta costantemente contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini di strada e delle giovani donne. Nella fatispecie è un centro di prima accoglienza per ragazze che hanno appena subìto una violenza, domestica, sessuale, etc..
È bene che si sappia che l'utenza raggiunge ogni anno livelli sempre più elevati.
Quando Roseni si è presentata, accogliendoci nel suo studio, ho sentito la disperazione che scaturiva dai suoi racconti. Una serie di parolebuttate fuori con rabbia come colui che torna sconfitto da una lunga guerra, ancora addosso l'odore delle ferite aperte.
192 famiglie da assistere. Finanziamenti che arrivano a soddisfare appena 80 nuclei che hanno bisogno di aiuto.
Ma aiuto con la A maiuscola, come dice qualcuno.
Gente che sogna di poter pagare la corrente elettrica un giorno, la sua più grande ambizione. Cosí anche il suo nome figurerà nell' elenco delle persone "davvero civili" e un postino busserà alla porta, che ora non esiste, perchè non esiste una casa.
Ogni giorno questa mulher passa per l'associazione con sua figlia, si occupa dell'orticello retrostante e fa due chiacchere con le ragazze madri che attendono di parlare con lo psicologo nel terrazzino soleggiato. Quando a sera "volta" a casa, dorme su un pavimento inesistente, sotto un tetto di eternit sorretto da finissimi pilastri di non so ché, in un posto privo di pareti, niente mura. Solo pochi mobili e un frigorifero, per circondare e cosí ridurre l'umidità e il freddo che porta con sè la sera.
Come fare a migliorare le condizioni di una parte della societá che và al degrado, naufraga, sempre più sofferente e bisognosa, se da mesi non si riesce neppure a coprire le spese del materiale per la sussistenza del servizio stesso?
La richiesta è troppo elevata, il personale specializzato insufficiente, le strutture inadeguate per dimensioni (...basti pensare alle aule scolastiche che accolgono anche 40 bambini con un solo insegnante alla guida!).
Ecco, lo sapevo, è venuto fuori il lato più odioso di me, quello infuriato che non si dà pace, che non tollera le disparità. E non ce la fà a non vedere. Che non può star in silenzio.
Ma se vado a ritroso nel tempo, e rileggo tutto ciò che ho scritto, mi rendo conto di quanto bene si cerchi di realizzare, anche se i soldi non bastano e le difficoltá imperano.
Tutto è possibile, voglio sperare, anche se questa tutto sembra forchè una favola!
Ilaria

oggi


Buona sera a tutti!
Questa mattina sono incominciati i lavori del treinamento "Intervenções sòcio-educativas na área border-line". A gestire l'incontro l'incontenibile Ilariona Onida, ideatrice - promotrice -organizzatrice del tutto. Fondamentale come sempre l'aiuto e il sostegno critico delle persone che ci ospitano da ormai 21 giorni. Ed ho partecipato pure io!
Devo dire che é andata pittosto bene, ma meglio non esagerare perché si potrebbe montare la testa.. Tutti a dire "Peró! Hai visto l'Ilaria? Tiene banco eh?!" e poi a cercare di organizzare il prossimo incontro in modo che ci possano essere tutti. Penso che in principio ci fosse un po' di diffidenza, ma una volta capito che si trattava VERAMENTE di un incontro finalizzato alla conoscenza reciproca e a stimolare la riflessione sul proprio agire degli agentes sociais, la disponibilitá dei dodici partecipanti é stata assoluta...e brava l'Ilariona.. e anche tutti gli altri!
Per quanto mi riguarda la giornata di oggi é stata l'ennesima dimostrazione dell'accoglienza di questa gente del Sud, quel sud "con la S maiuscola" che non é posizione geografica ma essenza di un modo di esistere, alleanza interiore di orgoglio e modestia, miscela che diventa in poco tempo Casa per coloro che si trovano, per un qualsiasi caso di questa vita-brincadeira, a viverne gli abitanti.
E allora io ringrazio.. ainda.. obrigado..
Grazie ai partecipanti del treinamento per la loro umanitá quente, grazie al direttore della Scuola Agricola per la disponibilitá disarmante, grazie alla famiglia del Mercado qua vicino sulla Morenita per la loro curiositá discreta e domestica..

E dopo tutto questo ci vorrebbe una delle mie frasi ad effetto (effetto solo per me..), una di quelle belle-volgari e tonte, solo che ci sta leggendo troppa gente! Vabbé per questa volta me la risparmio e mi mordo la lingua. Vamos embora!

Ainda...



Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
Il tanto amato Allen ci riprova! Scondo me la Johansonn ha un ascendente su di lui...va, beh, ammettiamolo, è bravina la juovine! Dicono che i vecchi film (a me ne manca qualcuno) fossero dei capolavori, ma penso che gli ultimi non siano da meno. "Mach point" mi ha lasciato di stucco. Diciamo che Woody è un abile manipolatore delle sue marionette! Questo è già nelle sale?
Mmh, non vedo l'ora di andare a vederlo, anche se la mia passione per i gialli e tutto ciò che ruota intorno ai serial-killer non è conosciuta. Il buon gusto e la genialità del registra credo vinceranno di nuovo!

Ps. Qualcuno ha visto "La stella che non c'è"?
Com'era? Figurati cercarlo nelle sale qua....mmmh, mi sà che provo in centro città!
A depois

giovedì, ottobre 05, 2006

Aula de Italiano


Terza lezione di italiano in Brasile, nel corso che tiene Giuliano, dove io posso osservare le difficoltá che hanno gli altri a imparare la mia lingua e non viceversa, come capita sempre! Interessante davvero, e ora capisco perché a Doriana piace tanto insegnare italiano in altre terre. Ciao Doriiiii, voglio imparare anch'io!
Er Professor mi coinvolge, e io sono abbastanza brava a ridicolizzarmi. Gli allievi parlano l'italiano, io il portoghese....Partendo dai miei modi goffi riesco ad arrampicarmi alle parole sconosciute, e la mancanza di imbarazzo mi porta a esprimermi come posso, così imparo sempre più! Sará che la gente del posto è davvero paziente...acho che sì. A volte mi sbatterei al muro da sola! Ma il portoghese è un idioma così musicale da rendere piacevole anche la lettura più difficile o la parlata piú complessa.
Nel frattempo, nella casina dei padri che ci ospitano, Miguel e Rodrigo ci aspettavano ai fornelli con una buona cenetta all' italiana.
Ora li sento tutti e tre parlare nell'altra sala, dove abbiamo il pc fisso. Spulciano le immagini dal satellite, dove con fierezza riconoscono l'estensione del Poliambulatorio, ampliato ultimamente e l'area dove virtualmente dovrebbe sorgere l'insieme di "case in autocostruzione" del nostro Ingegnere Sem Fronteiras!
Come son diversi gli uomini quando discorrono di qualcosa che li attrae e ne parlano davanti al pc. Si crea questa dimensione un pò sovrannaturale, la voce diminuisce la sua intensità, quasi che nessuno al di fuori della loro cerchia debba sentire ciò che si dice, ognuno aspetta l'altro prima di intervenire. Noi "femmine", a quanto dicono loro, siamo abituate a fare il contrario!
Che grezzi!
Boa noite donne, difendiamo il popolo feminino!

Muito trabalho

Avrete visto dai post che ci si da da fare....
ci scusiamo perciò coi cari amici burloni se i nostri scritti in questi giorni sono un pò più seri e toccano temi, ahinoi, poco felici. Siamo seri qua eh! Mica siamo in ferie e boh!
Si lavora duro e si inseguono risultati sino a dove si possono raggiungere! Ma voi tutti...a parte il Paolonecollegabonaccione che tien saudade di Guinea, a parte, la Paolinachestaconsaudade e scrive commenti spassciunati sul diario di bordo di Rod, o voi tutti adorati che fate?
Anche voi altamente impegnati? Immaginiamo.
L'inverno si avvicina e le spiagge, la sabbia umida, i Contrabbanda al poetto, le passeggiate all' aria aperta, le partite di calcetto sotto il sole cocente, i vestitini succinti a fiori, il cicalìo degli insettini, sono solo un ricordo di giorni felici...
Ma tu Flor come hai trovato Surriento? Hai iniziato..?
E tu Tanis, come ti trovi nella mia "reggia"? Cee tra un mese ti vengo a trovare...Non oso pensare : tutte insieme su un lettone con le foto in mezzo e voi lì che mi tempestate di domande!
Tu Lisa? Sai che mi sono iscritta alla mailing list di cui mi hai parlato? Hai iniziato a Roma?
Oooooooooooooooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhh, mi mancate tanto, quando rientriamo: uno dei nostri megaraduni non ce lo toglie nessuno!
E tu Manu? prontoprontopronto...ci vedremo presto, te lo assicuro. Simo e Mauri( che ringrazio per ieri) intanto diventano attori universitari di primo livello e avranno La Prima a dicembre, così, giusto per dirlo a tutti, anche a chi ci legge qua in America!
Vi pensiamo tutti...ora scappo che il pc è qui anche per gli altri! A prestissimo

Beleza

Fundação Nosso Lar


Queste che vedete sono le immagini alle pareti della sede della Fundação Nosso Lar (Associazione "Ore Unidici"-Italia).
Ieri vi abbiamo passato un paio d'ore per capire come lavorano gli operatori di questo centro e osservare più da vicino le problematiche di cui si occupano. Quest'associazione è attiva da circa dieci anni sul bairro Porto Meira. Il suo fondatore indiscusso, come di tante altre opere qui a Foz, è Arturo Paoli (Lucca, 30.11.'12), Piccoli Fratelli di Cherles de Foucauld. Impegnato da sempre in prima persona a favore dei poveri e dei diseredati nell'America del Sud.
Qualcuno laggiù al paese conosce bene il suo nome!
Miguel era di fretta, aveva riunione d'equipe con i colleghi e la direzione del progetto, quindi siamo stati catapultati in quest'altra dimensione......alle quattro del pomeriggio, convinti di doverci fermare solo un minutino per lasciare gli inviti del corso di venerdí.
Ci ha accolto Ivania, di origini italiane, donnona energica e determinata, responsabile di questo progetto qui a Foz. Ha iniziato salutando e chiedendo informazioni sulla "famiglia Licheri", che qui al Bairro nessuno dimentica. Poi ci ha portato a vedere i vari spazi dove gli operatori sociali incontrano figli o genitori che abitano le case Lar.
Per intenderci, una casa Lar è un luogo di accoglienza dove vivono 9 o 10 meninos o adolescentes, ognuno con la propria esperienza di vita piuttosto difficile, ognuno in attesa che il giudice decida per loro che destino gli si presenterà dopo questi mesi, o anni, lontano dalle famiglie di appartenenza, dai genitori (pàis biologicos) e vicino ora ai pàis sociàis, che si curano di loro. Io e Rodrigo abbiamo avuto l'opportunitá di vedere la casa dove arrivano per la prima volta i ragazzi. Stanno là per circa 45 giorni, poi vengono affidati a una delle famiglie che abita una casa della Fundação. Di queste ne abbiamo visitato altre due.
Io le chiamo famiglie speciali.
Ci vuole coraggio ragazzi!
Funziona così..
Fate il caso che voi abbiate un compagno. O una compagna. E magari abbiate pure, che so, due figli. Un giorno , seduti davanti a un bicchiere di buon vinello, decidete di cambiar vita.
Prendete bagagli e bagaglini e vi trasferite nelle dimore costruite per gli altri. Dove la privacy familiare, intoccabile dalle nostre parti, qui non esiste più, tutto è condiviso. Non ci sono camere singole. Spesso i letti sono affiancati o a castello, si cucina a rotazione e si mangia tutti in una grande sala.
Eppure, davanti alla disperazione o allo sconforto che può diventare sempre più grande per i racconti di queste giovani ragazze o bambini appena nati, senza famiglia, che subiscono violenza, che soffrono la fame, che hanno una salute assolutamente precaria, handicap, etc.etc........fermatemiii
Eppure...
voi non vedreste uno scenario da "Lasciate ogni speranza o voi che entrate": tutt'altro.
Le famiglie che decidono di dare il loro supporto a questi 5,6,7,8 sino a 9 o 10 bambini, sono felici di farlo. Tutti dentro le stesse mura. Si occupano della gestione della casa, dell'economizzare per le spese, della cura e l'igiene personale dei loro "figli", ma soprattutto di regalare tutto l'affetto che il più delle volte è mancato a queste persone.
Io credo sia un gesto nobilissimo.
Gli stessi abitanti di Foz, che fanno qualcosa di concreto e fondamentale per ...gli abitantidi Foz.
Non so se sono riuscita a spiegare per iscritto di cosa si tratti, ma avremo modo di parlarvene a voce. Per ora ringrazio Ivania e tutta la Fundaçao che ci hanno fatto scoprire quest'altro mondo e questi ragazzi, i piccolini dagli occhi blu, e le loro "mamme" prodigio.

In simbiosi

Il principe







"Bagagna di roba!!!" urlerebbe PAOLAAA!

È un caro compagno ormai, buon cane da guardia per le nostre piacevoli chiaccherate davanti alla porta d'ingresso.
Si chiama Bob. Saluta sempre quando passiamo. È cortese.

mercoledì, ottobre 04, 2006

è l'una del mattino...molti di voi, compresa la mia family, là in Italia stà per andar al lavoro. Noi siamo stanchini. Abbiamo avuto una giornata piena, pienissima, sia io che l'ingegner che scrive con l'inchiostro!
Lui: primo incontro con gli abitanti e le "abitazioni", prime 11 interviste, primo spaventoso confronto con la povertà impressionante di alcuni nuclei familiari...
Io: momento decisionale importante, tra scelta a distanza del master da seguire, con annssi e connessi, poi pre-escola, poi ancora inviti per il treinamento...
io e lui: Visita alle Case LAR dell'Associazione Ore Undici di cui già vi abbiam parlato.
Ma solo sommariamente. Per descrivervi cosa abbiamo visto lì mi servirà uno spazio-tempo più lungo domani!
Giuliano mi ha promesso di portarmi al "Sentinella", sede del centro dove si svolge un programma di prima accoglienza per meninos/as che hanno subito violenze o abusi sessuali, e poi dovremo avere il permesso per entrare al carcere minorile di quaggiù.
Venerdì pomeriggio, dopo il corso, un'assistente sociale ci farà entrare nella favela centrale a Foz. Col suo permesso potremo accedere alle zone più disagiate e parlare con le persone del posto. La responsabile che ha parlato con noi per un paio d'ore oggi, dice che è fondamentale la ricerca di Rodrigo per capire come il totale degrado delle "moradias"(abitazioni), la mancanza di spazi pubblici e di altre infrastrutture, influisca negativamente sulla condizione umana dei meninos e dei loro paìs.
Visto mamma che dovevo venire quaggiù? Mica potevo rimanere un mesetto in paese senza vedere tutte queste cose? Me lo dici sempre che la vita và vissuta!
Baci a te, babbo, e Fra!
Ilaaa

lunedì, ottobre 02, 2006

Treinamento

Mattinata ricca di attività, programmazione e notizie dall'Italia!
Vi faccio una carrellata, così registro anche per la mia testolina cosa succede :
Ricevuto mail muito muito interessante dalla ilha
Ricevuta offerta per nuova stanza (Rodrigo)
Nella pre-escola, dove mi diverto a fare da aiuto-maestrina, ho conosciuto una nuova classe di meninos che mi urlano"Tìa"e io non riesco a star dietro a tutti..Meu Deus...ti chiamano da tutte le parti, accoglienti e pretenziosi: sei lì per loro, e a loro é dovuta tutta l'attenzione che serve!
Riunione d'equipe con gli operatori sociali del Projeto CAIA
Organizzazione finale del questionario per il nostro "ingegnerROD", con tradução portughesa, che domani incomincerà la sua indagine statistica vera e propria.
Progettazione dell'incontro o treinamento:Intervenções sócio educativas na área border line”, che proporrò con la supervisione di Giuliano "er capoccia della Repubblica" e nosso guru, e la collaborazione di Miguel, ormai appendice nostra per ogni spostamento o attività!
Lo suddividiamo in tre giornate, per i prossimi venerdì.
Insieme agli educatori del Progetto CAIA, della Fundação Ore undici e altri operatori del settore socioeducativo, parleremo delle diverse tipologie d'intervento e di prevenzione del disagio giovanile e infantile, dei vari modi di rapportarci alle problematiche e di cercare delle soluzioni, in Italia (nel Centro Giovanile e nel Carcere Minorile) e qui a Foz. Un modo diverso per incontrare culture e metodologie di sviluppo di società che viaggiano su continenti opposti.
Ho portato un pò di materiale e qualche dinamica appresa dagli incontri di cooperazione internazionale o donate dalla cara Rosella, che saluto! Ora preparo la presentazione e gli inviti che manderemo
Anzi, serà melhor che Rodrigo venha im meu soccorro!
Boa tarde
Ila

domenica, ottobre 01, 2006

Boludeses (tucumano basico)


Torniamo dalla terza uscita argentina proprio ora. Abbiamo accompagnato Miguel amico di Miguel, il tucumano basico, all'aereoporto per la partenza verso Buenos Aires... a proposito.. Che Chango! Todo bien Boludo?
Di ritorno abbiamo deviato la corsa di Miguel verso Puerto Iguaçu per girovagare tra le chincagliaerie argentine. Acquisti: una maglietta per Rodrigo, una maglietta per Ilaria e.. un bellissimo bracciale da una bellissima ragazza della terra del fuoco che viaggia da quattro anni in giro per l'america latina! Riesce a spostarsi, dormire e sfamarsi soltanto vendendo le sue creazioni. Guardare per credere.

Simba

Il leone nero

Oi la Paolaaaaaaaa! Ma sei arrivata sana e Salva ad Alghero?
Qui si è provato a far la pizza e ha avuto il suo importante successo! Condivisa tra due argentini e tre italiani aveva un sapore migliore...macchè, non è vero! Peró è andata.
Intanto attendiamo le elezioni, dove su 180 milioni di abitanti almeno 150, si spera, andranno a votare. Voto elettronico ultrarapido ovviamente, per dare uno smacco al Primo Mondo che ancora stà scartando le schede delle ultime elezioni.
Domani Grande Macello, garantito! I fuochi d'artificio e le urla festanti del Vincitore faranno invidia ai botti di San Gennaro!
Vamos ver
Ilaria e Rodrigo